Papavero

Papavero

Lo sai che i papaveri sono alti alti alti… dice una vecchia canzone. Ma è proprio vero? sono davvero alti?

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Descrizione

Storia

I papaveri rossi li possiamo trovare in primavera o estate nei campi o anche ai bordi delle strade.
E’ un fiore legato alle guerre.
In Gran Bretagna sono il simbolo del Rememberance Day,  che si celebra l’11 novembre (giorno della fine della prima guerra mondiale). E’ il giorno dedicato ai militari morti durante le battaglie.
Spesso i papaveri crescono nei luoghi che furono campi di battaglia e il loro colore rosso ricorda il sangue dei caduti.
Per lo stesso motivo la leggenda narra che Gengis Khan (il famoso condottiero mongolo) spargesse semi di papavero sui campi di battaglia dopo le sue vittorie.

La canzone “papaveri e papere” parla di papaveri alti alti alti. I papaveri sono più alti di atri fiori, ma non sono veramente altissimi.
La frase “alti papaveri” indica persone importanti e personaggi potenti. Fu usata da Tito Livio (uno storico romano) che descrisse un episodio della vita di Tarquinio Superbo (uno dei re i Roma) il quale recise degli alti papaveri per mostrare al figlio come ottenere la vittoria su un popolo nemico.

Il nome deriva dall’antica lingua sumera. In sumero veniva chiamato “pa pa”

Matematica

Il papavero produce molti semi, ci si può sbizzarrire a contarli. Infatti una capsula in media contiene 1000 semi, e ogni pianta di papavero, in media produce 50 capsule!

Arte e immagine

Papaveri è il titolo di un famoso quadro del pittore impressionista Claude Monet.

Leggiamo…

Occhio ladro, C. Carminati e M. Tappari, Lapis edizioni 2020
In realtà in questo libro c’è traccia del papavero solo in copertina! Ma che immagine!
E poi dentro si va alla scoperta di scatti rubati al quotidiano che ci circonda, particolari che suggeriscono molto altro, accompagnati da brevi poesie in rima di rodariana memoria. Un libro nuovissimo di due autori che sanno far dialogare invenzione e scoperta.

età: scuola infanzia e primaria

Poemario di campo,  A. Palacios e L. Ruifernandez, Orecchio acerbo 2017
Un altro libro con papaveri in copertina, questa volta disegnati e poi tra le pagine descritti come morbillo della campagna! Una raccolta di poesie composte da un maestro e illustrate con disegni ad acquarello. Una forma lunga e stretta per una raccolta di squarci brevi ma illuminanti sulla natura dei campi, seguite da schede divulgative su ogni soggetto.

età: scuola primaria

Papavero

Informazioni aggiuntive

Autore

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